short show

short show è un progetto che presenta nello spazio neon>fdv un solo lavoro di un giovane artista per la durata di dieci giorni. Gli appuntamenti del progetto short show non hanno una cadenza prestabilita ma si inseriscono, secondo opportunità e secondo necessità, nella programmazione della galleria. La scelta di proporre mostre della durata massima di dieci giorni risponde all’esigenza di dare spazio ad un ampio ventaglio di proposte, e nello stesso tempo alla volontà di non caricare di attenzione eccessiva quella che nelle nostre intenzioni deve essere una sorta di verifica di lavori in corso. Saranno mostre caratterizzate da un approccio sperimentale, una sorta di verifica sul campo di quanto sta accadendo in questo preciso momento. Dunque nulla di definitivo, nessuna volontà di definire una situazione: piuttosto una selezione di 'campioni' su cui condurre in tempo reale una verifica del clima complessivo. Nasce quindi quest'interzona pubblica per raccogliere il feedback dell'esperienza; una piattaforma di confronto e di conversazione che consentirà di raccogliere pareri,opinioni,assensi e dissensi. A tale scopo nasce questa finestra d'icontro che ha l'esigenza di ampliare il campo di verifica non solo ai canali standard dell'arte contemporanea.

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lunedì, 19 novembre 2007

eclissi arte feat. music

imagessuper evento presso gli spazi della neonfdv
artisti mettono in mostra i propri lavori che sotto lo stesso titolo vanno ad incontrarsi con l'ultimo lavoro dei subsonica dall'omonimo nome eclissi...
la galleria pulula di giornalisti cameraman e visitatori, che devo confessare, più propensi verso la parte commerciale che verso quella artistica dell'evento..
oltre alla presentazione del nuovissimo "eclissi" dei subsonica in assoluta anteprima presso la nostra galleria; kristine alksne, cuoghi corsello, stefano mandracchia, maurizio mercuri e t-yong chung mettono in mostra le loro opere...
particolare interesse meritano i lavori di t-yong chung e di stefano mandracchia già protagonisti di personali shortshow presso i nostri spazi espositivi..la crew di neon impegnata in un ruolo di guardia,si dice, anche se stanca, soddisfatta dell'attenzione che  l'utenza ha dimostrato nei confronti di questo evento che vede protagonista la fusione tra due arti, le quali seppure utilizzando canali differenti, si incontrano trovando un dialogo comune.
buon evento a tutti!!!
postato da: shortshow alle ore 19:02 | link | commenti (2)
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martedì, 06 novembre 2007

shortshow#8



invito le correzioni
ladies and gentlemen la neon.fdv crew é lieta di presntarvi "le correzioni" curata da marco tagliafierro che prone  i lavori complementari di due artisti: marta pierobon e riccardo del conte.
dopo faticosi giorni di allestimento della crew con l'ausilio di marta e marco, tra scale da pompieri, tiranti d'acciaio e fili da pesca, il vernissage ha avuto luogo ieri sera ed ha accolto molti consensi tra il pubblico che ha largamente presenziato all'evento.


ricordiamo dunque ai nostri lettori di "fare un giro" presso la galleria dal martedì al venerdì dalle 16:00 alle 19:00
o su appuntamento dal 5 al 17 11 2007

saverio assumma
postato da: shortshow alle ore 16:38 | link | commenti
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giovedì, 25 ottobre 2007

home alone...

home-alone-lrbuon pomeriggio a tutti,
i miei colleghi pol e davide sono in trasferta per la visione dei lavori della prossima artista che parteciperà al nostro ciclo di short show. per il momento posso solo dire che é una donna e che vive ed opera a Brescia.
infatti é li che i nostri inviati sono diretti.
così eccomi qui a fare le veci del padrone di casa per la prima volta! bella responsabilità...holy cow!!!
postato da: shortshow alle ore 15:06 | link | commenti
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martedì, 23 ottobre 2007

durante la presentazione...

brindisi x stefanola gente arriva numerosa portando con se i consensi per questa controversa e filosofica esposizione.
l'artista ed il curatore sono impegnati nell'espletare il concept e le dotte citazioni che questa istallazione vanta, ad un sempre maggior numero di visitatori.
gino gianuizzi & crew si dicono veramente sodisfatti dell'evento che per la prima volta vede attiva la collaborazione di "chiusura lampo" l'associazione che supporta gli eventi della nostra neon fdv...
per chiudere vorrei rinnovare l'invito ai nostri lettori.
...e mentre noi brindiam alla riuscita della settima parte del nostro progetto, auguriamo una buona serata a tutti!
postato da: shortshow alle ore 19:16 | link | commenti
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SIGNORE E SIGNORI LA NEONFDV CREW E' ORGOGLIOSA DI PROPORVI...

neon>fdv presenta Everithing Sucks
short show#7
 Stefano Mandracchia a cura di Francesco Pedraglio


Dal 23 ottobre al 3 novembre  2007
Inaugurazione martedì 23 Ottobre ore 18.30
neon>fdv via Procaccini 4,Milano

“...in the best of all possible worlds”
Quattro monitor a terra, coperti dalle proprie scatole d’imballaggio forate, rivelano una costellazione di punti colorati, monadi impazzite che brillano solitarie creando irregolari patterns optical. Sulla parete un neon bianco illumina con luce strettamente funzionale una composizione di nature morte, disegni su carta e stampe affascinanti ed anonime.
L’installazione di Stefano Mandracchia per Neon fdv appare come una mesta celebrazione di vanitas contemporanee, dove la crudezza dell’installazione è bilanciata da un movimento ritmico, quasi pittorico, di colori e linee, da un istante di genuino e semplice equilibrio.
“Everything Sucks”, tutto fa schifo. O ancora meglio: everything sucks... in the best of all possible worlds. Nel Candide di Voltaire, il Dottor Pangloss (in greco tutto-lingua) viene descritto come un erudito filosofo ed esperto tutore e, in quanto tale, il migliore tra tutti i possibili filosofi e tutori. Semplice causa-effetto: non esiste un effetto senza una causa e, dal momento che ogni cosa è stata creata per servire una ragione ben definita, non solo tutto ciò che ci circonda è buono, ma è semplicemente il meglio.
Persino nel bel mezzo di un maremoto che vedrà il Dottor Pangloss e lo stesso Candide come unici supestiti (insieme al più violento dei marinai, uomo malvagio e Giuda voltairiano), il filosofo osserva con fierezza la veridicità del suo metodo dimostrando, attraverso una deduzione logica, come quello spicchio di mare fosse stato disegnato appositamente per accogliere tale disgrazia.
Questa ottusa ostinazione positivista, portata al suo dogmatico estremo, suggerisce un’accettazione delle sventure e dello squallore del fare-produrre umano come risultato inevitabile (ed inevitabilmente buono) della realtà che ci circonda. La diretta conseguenza di un abuso di tale pensiero (ancora una volta: causa-effetto) porta direttamente ad una sorta di fatalismo becero: le bassezze che ci stanno attorno sono tutte consequenze necessarie, e in quanto tali ottime, che risolveranno ogni situazione al meglio.
Ma cosa succede se tutto ciò che ci circonda è insignificante?
Nell’installazione “Everything Sucks” presentata da Stefano Mandracchia per Neon fdv, l’uso di un'estetica cheap e diretta, la riproposizione del concetto di unità semplice (pixels-monadi) attraverso un imballaggio da televisione, lo sfruttamento pratico del neon da cucina come illuminazione per disegni e stampe di nature morte contemporanee tanto inutili quanto gradevoli, tutto quanto sembra proporci una risposta critica, disillusa e propositiva ai cliché di un uso determinista dei materiali e delle fonti d'ispirazione, in favore di un atteggiamento romantico verso la bellezza della composizione, dell'istante e dell'equilibrio.
Non solo il lavoro è presentato in modo essenziale e diretto, ma Stefano sembra invitarci a viverlo fino alle estreme conseguenze, rintracciando le tenui bellezze ritmiche dell'installazione: l'aspetto della composizione che potremmo definire pittorico, ritmico, leggero. Questo non significa certo che l’artista desideri esaltare alcuna qualità nascosta nelle rovine estetiche del banale; al contrario Mandracchia sembra suggerirci che non esiste alcuna qualità nascosta da recuperare nel suo lavoro, ma che è esattamente nelle ceneri di questa scomparsa e nella sgomento che né segue che dobbiamo percepire una fantastica leggerezza: ci rimane solo l’attimo di fruizione, un ritmo incalzante, una nota perfettamente vibrata o un colore equilibrato.
La composizione a prima vista disinteressata, persino frivola, permette di esaltare l’importanza di dare un senso ‘orizzontale’ alla ricerca artistica: un movimento dei sistemi di valore creati da diversi campi del fare e pensare arte.
Un esempio potrebbe essere rintracciato nell'acquisizione di codici architettonici e pittorico come parti integranti del lavoro dell’artista, usando questi differenti piani in modo metaforico, ponendoli uno accanto all'altro a creare composizioni non ortodosse. Così facendo l’uso di un linguaggio architettonico permette di creare un’immagine alternativa dell'essere umano e di ciò che si è costruito attorno, tramutandosi in metafora del suo stesso divenire; tutto questo viene a sua volta combinato con riferimenti pittorici in grado di dettare un ritmo basato su qualità direttamente percepibili, quali il colore, la disposizione delle differenti unità e la ritmicità nello spazio.
Tutto questo processo è più orizzontale che verticale: non parla di architettura o di pittura, ma si declina attraverso i loro sistemi di valore. Si tratta di un ragionare sulla possibilità di utilizzare linguaggi in modo simbolico, tanto da creare un mood, un aura percepibile e vivibile. Non a caso il lavoro di Stefano sembra più vicino alla definizione di "ambiente" che di installazione: i codici architettonici pongono le basi strutturali, mentre quelli pittorici, attraverso ritmo, colore e disposizione spaziale, sembrano costituirne la ‘consegna’ allo spettatore.
In questo senso la ricerca di Mandracchia è decisamente contemporanea in quanto è in grado di contraddire il dictit modernista che invitava ad evitare la commistione di differenti campi della cultura. Si pensi, a tale proposito, alla famosa affermazione di Mies Van der Rohe che sosteneva, appunto, "Non parlate... costruite!". Alla base di questa chiusura dell’architetto rispetto al valore creativo del linguaggio, esiste una reale diffidenza verso la possibilità di utilizzare il "sistema-linguaggio" a completamento del "sistema-architettura". Con le sue installazioni-ambienti, Mandracchia sembra liquefare questa regola e parlarci più di leggerezza che di codificazione; e questa stessa sensazione non si lega soltanto alla scelta dei materiali (o quanto meno non solo), ma si estende al momento di fruizione soggettiva del lavoro nello spazio, in cui allo spettatore non rimane altro che confrontarsi con la semplicità di un ritmo, di una luce o di un immagine in grado di ironizzare sulla vuota complessità del quotidiano.
I riferimenti ad un’estetica optical, i legami ad un’idea di architettura utopica ed umana, nonché i richiami alla storia dell’arte ed delle composizioni pittoriche, tutti questi elementi si alternano sotto forma di influenze non regolamentate, dove il fallimento dei diversi sistemi di valore totalizzanti (il migliore dei mondi possibili del Dottor Pangloss) non viene mai riconosciuto e corretto, ma al contrario evidenziato e vissuto ironicamente, al di là di ogni illusione.


Dal martedì al venerdì ore 16 19 e su appuntamento
Info:neonfdv@neoncampobase.com
       +39024586367
       per appuntamento paola gallio 3492800618, davide tomaiuolo 3494275107

BUONA VISIONE A TUTTI!
postato da: shortshow alle ore 17:16 | link | commenti
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lunedì, 22 ottobre 2007

l'oscurità pare sia una condizione esistenziale...

...infatti la splendida illusione di ricollocare la scrivania di fronte alla finestra (quindi alla luce), é svanita con il workin' progress odierno. lo short show n°7 prevede l'ostruzione delle luci dello spazio volta a esaltare l'effetto dell'istallazione, di cui mio malgrado non posso anticiparvi nulla... quindi domani sera artista, curatore e neonfdv crew vi aspettano numerosi alla inaugurazione (ore 18,30 c/o neonfdv via procaccini4).
ripiombati nel buio (l'unica fonte di luce é lo schermo del mac da cui sto scrivendo), nonostante non manchino cose da fare, noto che che siamo tutti più esposti ai tiri mancini di morpheus, il quale forte dell'ausilio della pausa pranzo, sta facendoci abbioccare.. la lena é un po scemata (sarà che siamo a buon punto e che ieri abbiam proseguito fino a tardi), ma l'entusiasmo fa ancora capolino tra un repentino rifornimento di ossigeno (well known as sbadiglio) e una stropicciatina agli occhi.
un po mi rincresce dato che pare siano gli ultimi giorni soleggiati a milano...
ma non vedo l'ora di assistere al successo, che stefano mandracchia supportato da francesco pedraglio risquoterà tra i presenti al vernissage e i visitatori dei prossimi giorni...


sorpresa
...a questo proposito vorrei ricordare che la galleria é aperta alle visite e di non farvi ingannare dalla presenza di scure tende alle finestre e dal fatto che troverete la porta chiusa, mettete la mano sulla maniglia e lasciatevi suggestionare alla vista di "everything suks".

saverio assumma
postato da: shortshow alle ore 16:38 | link | commenti
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domenica, 21 ottobre 2007

...sunday, workin' sunday...

Lavori in corsoebbene si cari lettori anche oggi vi scrivo dalla mia postazione, che finalmente é uscita dal "tunnel" ricollocandosi di fronte la finestra... alla luce naturale!
abbiamo appena finito di smontare la dorata istallazione onirica di re mida aka t-yong chung e sono già partiti i lavori per l'esposizione di s.mandracchia...
nonostante siano le 19,25 di domenica la lena qui non manca, infatti l'artista continua imperterrito nel plasmare la sua istallazione assieme al suo curatore f.pedraglio, che giunto a milano ieri sera dalla capitale del regno unito si é rivelato instancabile ed entusiasta di contribuire ai lavori.



a gran sorpresa mi sono scoperto stacanovista... non so se questo sia imputabile all'entusiasmo che accompagna l'inizio di ogni avventura o se il bel rapporto e la sinergia che si sono creati mi hanno reso "neonholic"... credo che questo "nuovo me" mi piaccia, come questo stage in un luogo stimolante  e appagante artisticamente e umanamente parlando.
buona serata a tutti!
postato da: shortshow alle ore 18:50 | link | commenti
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venerdì, 19 ottobre 2007

buon pomeriggio a tutti.
oggi scrivo per segnalare una mostra che lascerà a bocca aperta anche chi non ama il genere...
sto parlando dell'esposizione che dal 23 ottobre ha aperto al pubblico nelle sale dell'ala destra del palazzo reale di milano, presentata dallo stesso artista. Sto parlando della enciclopedica retrospettiva (350 lavori divisi in 13 sezioni) del fotografo che ha ritratto, attraverso lo star system e non solo, il volto di un'epoca, che a cavallo tra due secoli é caratterizzata dal vizio, dall'eccesso, dall'ossessione per l'estetica e il benessere...
David Lachapelle (fairfields, connecticut 1963), talentuoso collaboratore di Warhol durante "the golden age of pop art", pagatissimo fotografo della bellezza e del glamour durante gli anni 90, sorprende ancora oggi con l'ennesima virata di filone (da 2 anni infatti ha sospeso le sue collaborazioni con la moda e lo spettacolo) ben palesata alla fine del percorso tra le sale della mostra curata da gianni mercurio e fred torres, i quali consacrano ancora una volta l'attitudine pop di un artista che come michelangelo si rivolge ad un target di gente quanto più vasto. i suoi colori, i suoi temi controversi e i suoi dettagliatissimi set di posa, riescono a catturare l'attenzione del più distratto degli osservatori...
- credevo fosse la fine della mia carriera da artista - confessa david durante la conferenza stampa, ma così non è stato: si tratta solo di una evoluzione. Come dimostra il nuovo ciclo Deluge a cui appartiene l'opera Museo 2007, la foto di un museo che va sott'acqua, simbolo di un'umanità che precipita trascinando con sé i suoi tesori e le sue bellezze più grandi... non vuole essere considerata una sterzata verso un moralismo dettato da una età sempre più matura, ma solo l'ennesima lungimirante provocazione di un guru dell'immagine dei nostri anni.
consiglio quindi una visita alle 13 sezioni piene di citazioni dell'arte antica, moderna e contemporanea di cui potrete meglio coglierne l'essenza se integrate ad essa la lettura del grosso catalogo (le dimensioni del catalogo hanno persino impressionato l'artista, quando il sig mercurio glie lo ha mostrato durante l'allestimento)ben strutturato e spiegato.
che dire?... GO-GO-GO!


per save

"David LaChapelle"
- Milano, Palazzo Reale, fino al 6 gennaio.
A cura di Gianni Mercurio e Fred Torres.
Catalogo: GAmm – Giunti Editore.
Orario: lunedì dalle 14,30 alle 19,30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9,30 alle 19,30; giovedì dalle 9,30 alle 22,30.
Ingresso: 9 euro; ridotto 7,50 euro; ridotto speciale 4,50 euro.
Per informazioni: tel. 899666805; www.comune.milano.it/palazzoreale; www.davidlachapelle.it.
postato da: shortshow alle ore 17:01 | link | commenti (1)
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giovedì, 18 ottobre 2007

Ai nostri lettori... ecco a voi le tre opzioni (in assoluta anteprima) dell'invito del nostro prossimo short show, il settimo della stagione...
e mentre la fiabesca istallazione di T-Yong Chung con "i magnifici4" continua ad aggiudicarsi consensi tra i visitatori di questi giorni, la redazione (temporaneamente spostatasi nel "retrobottega") é già in fermento per la settima delle 11 (noi ce ne siamo scansata una ;-P) "fatiche di herakles", quella che vede come protagonista Stefano Mandracchia, presentato a voi tutti da Francesco Pedraglio.
l'artista in questione ha dato a noi il compito di scegliere fra 3 proposte di invito.. compito questo che, causa mancanza di unanimità nel responso, giriamo ai nostri cari lettori.
chi fosse interessato, potrebbe con un commento, esprimere la propria preferenza associando all'immagine scelta il numero (1-2-3) che darà in base all'ordine in cui le trova,qui sotto...

...mentre voi contribuite a risolvere il dilemma, noi fantastichiamo su quando il nostro ufficio ritornerà a vedere la luce... fuori dalla aurea caverna del tesoro.

saverio assumma

everything sucks 3
everything suckseverything sucks 2
postato da: shortshow alle ore 19:18 | link | commenti
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....siamo rimasti in 3....

...signori e signore, sono felice di presentarvi il nostro nuovo collaboratore che si occuperà del blog come il suo figliolo....ed ecco a voi saverio assumma, bravo, bello e sapiente ed a vostra completa disposizione....vitalizziamo questa piattaforma...attendiamo collaborazione....

...enjoy.pol.

postato da: shortshow alle ore 18:26 | link | commenti
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